17.9.14

È uscito! Il nostro libro è in libreria.

Finalmente!!! Dopo mille vicissitudini, il nostro libro Schiscetta sfiziosa  è arrivato in libreria. Cercatelo perchè...c'è! In effetti, con la miriade di libri sul tema cucina non è facile trovare quello che si cerca in libreria, comunque il nostro libro c'è, è in vendita. Quindi, se non riuscite a scovarlo, chiedete aiuto agli addetti della libreria.
Da parte nostra  vi terremo informati, da queste pagine, su quello che accade a proposito del libro. Parecchie cose stanno già bollendo in pentola...




10.6.13

Con un'insalata di patate il profumo del Mediterraneo entra nella schiscetta

In questo periodo non c'è niente di peggio dello stare chiusi in ufficio con gli occhi piantati nello schermo del computer per scatenare voglie incontrollabili di mare,  di sole e di estate. Per giunta  la pioggia che ci perseguita e le basse temperature danno il colpo di grazia alla situazione: più che un mese di giugno questo sembra un mese di novembre. La battuta "Oggi per pranzo polenta e cinghiale" è diventata un classico nelle conversazioni  con i miei contatti di lavoro.Non c'è giorno in cui non scappi almeno una volta.  Ma resta una battuta, visto che neppure in novembre e neppure sotto la  minaccia di un fucile puntato  mangerei un boccone di cinghiale. Resta la voglia di sole e di caldo, così oggi mi sono offerta (e vengo a proporvi)  un'insalata "surrogato d'estate"  che porta gustosi echi  del Mediterraneo nel piatto. E nella schiscetta, si intende.

È veloce da preparare( soprattutto se avete delle patate lesse già pronte), si trasporta comodamente ed è molto saziante. Insomma, un piatto unico  ideale da portare da casa per la pausa pranzo.

Insalata di patate 
ai profumi del Mediterraneo

Dose per una persona mediamente affamata

2 patate lesse (media grossezza)
5 pomodorini  (ciliegini, datterini o quello che avete in casa)
2 cucchiai di olive taggiasche snocciolate
1 cucchiaio di capperini sotto sale
olio extravergine d'oliva
aceto di vino bianco
1/2 cucchiaino da tè di origano secco
1/2 cucchiaino da tè di prezzemolo fresco tritato
1/2 cucchiaino da tè di basilico fresco tritato
un pizzicone di peperoncino in polvere1!/2 spicchio d'aglio tritato (facoltativo)
sale e pepe nero macinato al momento

Pelate le patate e tagliatele a pezzetti che verserete in una terrina. Lavate, asciugate e tagliate a spicchi i pomodorini e aggiungeteli alle patate  senza eliminare i semi o l'acqua di vegetazione. Unite anche le olive e i capperini, dopo averli sciacquati e strizzati. Preparate il condimento emulsionando 2 cucchiai abbondanti d'olio, 1/2 cucchiaio d'aceto, l'aglio, le erbe aromatiche tritate, il peperoncino, una presa di sale e una spolverata di pepe. Versate la salsina ottenuta sull'insalata e mescolate con cura. Tenete in frigorifero fino a 5 minuti prima di pranzare (almeno per un'ora, comunque). 




9.6.13

L'insalata di cous cous da schiscetta si veste di nuovo, mentre aumenta il numero degli italiani che si portano da casa il pasto per la pausa pranzo

Rieccoci qui, dopo un lungo silenzio . Ma succede così quando c'è di mezzo un libro da chiudere, un altro da iniziare...Chi ne fa le spese è sempre il blog. 

La spinta a riprendere la scrittura su questo tema mi è arrivata dalla lettura, ieri, di alcuni dati postati da un amico sulla sua pagina facebook. Secondo un'indagine di Federconsumatori  il costo per  mangiare fuori casa durante la pausa pranzo lavorativa è aumentato drasticamente negli ultimi 10 anni e così 7 italiani su 10 ora  si portano il pasto da casaIl prezzo di una bottiglia d'acqua da mezzo litro è cresciuto del 217% e quello della classica “pizzetta” del 225%: dai 77 centesimi del 2001 ai 2,50 euro di media del 2013. Un tramezzino costa il 199% in più mentre un primo piatto il 177% o un'insalata del 168%. Non va meglio col gelato: aumento del 199% (da 77 cent a 3 euro). Di fatto, mangiare fuori casa per la pausa pranzo costa mediamente 300 euro al mese. Mica poco, dico, direte. Per cui: schiscette a tutto andare! Il pasto per la pausa pranzo va portato da casa, poche storie. Ma  deve essere sempre all'insegna del gustoso e non del raffazzonato all'ultimo momento. Mangiare nell'intervallo tra le ore di lavoro o di studio non significa diventare un'alternativa al bidone della spazzatura di casa.
Il pasto nella schiscetta va pensato come ogni altro pasto , giocando, nel caso, con gli stessi ingredienti che si utlizzano per la cena casalinga. Per esempio, stasera avete in programma di portare in tavola un pollo arrosto?Avete un po' di verdura fresca a portata di mano?  Benissimo,  nella pausa pranzo di domani potrete  godervi una deliziosa insalata di couscous! Ecco come prepararla in pochi minuti.


Insalata di cous cous 
 e pollo al curry 


Dose per una persona

1 bicchiere di cous cous
1/2 cucchiaio di curry (forte)
una manciata di striscioline di carne di pollo arrosto (petto o coscia)
2 cucchiai di mais lessato
qualche strisciolina  di peperone crudo o grigiato sott'olio (rosso, giallo o verde, a scelta)
1/2 carota  scottata a bastoncini 
1 piccola zucchina tenera scottata e tagliata a bastoncini
qualche rondella di cuore di sedano
qualche anello di cipollotto fresco (facoltativo)
2 pomodori ciliegini tagliati a metà e privati dei semi
1/2 cucchiaio di prezzemolo tritato
olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio abbondante  di succo fresco di limone
sale

Tempo per la preparazione: 10 minuti oltre alla cottura del cous cous e il suo raffreddamento

Preparate il cous cous secondo le indicazioni riportate sulla confezione, aggiungendo all'acqua il curry, stemperadolo prima  a parte. Quando il cous cous sgranato sarà freddo, mettetelo in una terrina e aggiungete il pollo e le verdure. Preparate il condimento emulsionando 2 cucchiai abbondanti di olio, il  succo di limone, il prezzemolo e una presa di sale.  Versate il condimento sull'insalata di cous cous, mescolate con cura e tenete in frigorifero fino a 5 mnuti prima del pasto. 



Le verdure suggerite nella ricetta sono assolutamente indicative. Potete sbizzarrirvi con quello che avete in casa, pomodori, cetrioli, fagiolini...Potete perfino stostituire la verdura con dell'ananas sciroppato (ben sgocciolato) , uvetta e noci o mandorle tostate. 

Buona pausa pranzo!



5.2.13

La pausa pranzo deve essere un momento di coccole per il palato e per la mente



Ed eccomi di nuovo qui, a proporvi qualche idea per la pausa pranzo. Qualche idea tutta per voi, non nata necessariamente dal dover utilizzare gli avanzi della sera prima. Perché portarsi da mangiare da casa sul posto di lavoro o di studio non deve diventare necessariamente un’alternativa allo smaltimento rifiuti. La pausa pranzo può, e deve, essere un momento appagante, un momento di coccole a sé stessi, per riequilibrare il mood dopo ore di stress e di tensione. Se qualche anno fa ci si distraeva nei 60 minuti di intervallo facendo anche un po’ di shopping, oggi , con l’aria che tira nei nostri portafogli, le soddisfazioni vanno cercate altrove. Per esempio in un pasto sfizioso preparato apposta per l’occasione. Ricette economiche  da preparare velocemente, come quella che vi propongo oggi, ma assolutamente “per sé”. Gli avanzi…lasciateli a casa per gli altri. O trovate il modo di rielaborarli , ma questa è tutta un’altra storia. Di cui vi parlerò più avanti.



Triangoli alla mortadella

  
Per 4-5 triangoli
(così potrete offrirne uno o due 
ai colleghi!)


1 rotolo di pasta sfoglia

1 cucchiaio  di panna

1  cucchiaio di parmigiano grattugiato

1 cucchiaino di senape piccante

2 grandi  fette di mortadella

3  fette  di fontina molto  sottili

1  uovo sbattuto


Tempo di preparazione: 10 min. + 15 min. di cottura in forno a 200°


Accendi il forno a 200. Stendi  la pasta sfoglia e ritaglia dei quadrati di circa 10 – 12  cm di lato. Mescola la panna con il parmigiano e la senape e spalma il composto  sui quadrati di pasta,  arrivando quasi all’orlo.  Tagliare le fette di mortadella e le fette di formaggio a forma di triangolo e posale  sulla pasta. Chiudi i quadrati di pasta a formare dei triangoli, sigillando con cura i lati . Mettili  sulla placca da forno foderata con l’apposita carta per la cottura e spennellali   con l’uovo sbattuto. Cuoci  in forno per circa 15 minuti (fino a che sono dorati, non devono diventare troppo scuri).


 Al momento del pranzo potrai mangiare queste sfoglie a temperatura ambiente, o scaldandole nel microonde per pochi secondi. Per un pasto completo, potrai accompagnarle  con un’insalata di cicorino, carote e insalata riccia.


23.11.12

Oggi mettiamo il Mediterraneo nella schiscetta.



Ben ritrovati! E scusate  il lungo silenzio su questo blog, ma nelle ultime settimane  siamo state impegnate  in mille faccende  (però vi abbiamo coccolato sulla nostra pagina facebook, la conoscete? Così non fosse, cliccate qui, ogni giorno  troverete ricette, curiosità e sorprese).
Ma ora siamo tornate, con una nuova idea per le nostre “schiscette” per i giorni a venire. Oggi abbiamo pensato ai nostri amici amanti  della cucina mediterranea, sempre più numerosi e sempre più desiderosi di ritrovare le caratteristiche note di questa cucina  anche nella pausa pranzo sul posto di lavoro o di studio. Per loro (e per noi!) un fresco  ma saporito  abbinamento di zucchine e feta, con olive e alici. Un panino che –come quasi tutte le nostre ricette, si prepara in meno di dieci minuti, perché il tempo è tiranno, come ben sapete, e non si può certo dedicare l’intera serata alla preparazione del pasto da portare con sé il mattino seguente… 
Buona giornata, buon lavoro e buono studio  a tutti voi, cari amici di Schiscetta!

Ciabattina alla greca

Ingredienti per un panino per una persona normalmente affamata

un panino tipo ciabatta
tre filetti di alici  sott’olio
due fette di zucchina grigliate e condite con un filo d’olio e una presa di origano
una piccola  patata lessa,  a fette, condita con olio e sale ed una presa di prezzemolo tritato
3 fettine  di formaggio feta tagliato sottile
qualche oliva nera tritata

Dividete in due il panino e togliete parte della mollica. Distribuite sul pane le alici,le zucchine, il formaggio, la patata e le olive. Avvolgete il panino in un foglio di carta d’alluminio per il trasporto. 

Per consumare questo panino è necessario solo un tovagliolino.

 Potete accompagnarlo con :   un’insalata di radicchio condita con una vinaigrette leggera.

28.10.12

E ora c'è bisogno di caldo (per coccolare il corpo e lo spirito)



Non c’è discussione, la cattiva stagione è arrivata tra noi. Che sia colpa del cambio dell’ora? Curiosamente l’ondata di aria gelida si è presentata  poche ore dopo che sono state riportate avanti di un’ora le lancette dell’orologio. Sia come sia, è giunto  il momento di darci al caldo. Proprio così, al caldo: vestiti caldi, case calde e pappe calde a pranzo e a cena. Anche il contenuto delle nostre schiscette deve, dunque, essere in linea con quanto sopra, con proposte che possano restituire energia tanto al corpo quanto allo spirito dopo ore di lavoro o di studio. La prima preparazione da schiscetta per il periodo dell’ora solare eccola qui:

Torta salata di piselli
Ingredienti per 4 porzioni abbondanti

un rotolo di pasta brisè
300 gr di piselli già cotti, insaporiti con olio e sale
qualche fetta di prosciutto cotto
½  bicchiere di latte
½ bicchiere di panna fresca
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano  reggiano grattugiato   

Tempo di preparazione10 minuti +40 minuti di cottura in  forno caldo a 180°

Foderate una teglia da crostata con la carta da forno e rivestitela con  la pasta brisè.  Ricoprite la  pasta con le fette di  prosciutto cotto, poi  aggiungete  i piselli, disponendoli su a ricoprire tutta la superficie.  In una piccola terrina amalgamate l’uovo con la panna, il latte e il parmigiano, fino ad ottenere un composto omogeneo.  Versate la crema ottenuta  sui piselli e infornare la torta salata  per 40 minuti (i bordi devono risultare dorati). Servite calda (riscaldata con il microonde) o tiepida. 

 La "schiscetta" con la torta salata di piselli è stata fotografata tra gli strumenti da lavoro di Paolo S. , geologo a Pietrasanta. 

Schiscetta! è un progetto editoriale di Jeanne Perego e Lella Niccoli. 

15.10.12

Il panino per domani: andante ma non troppo!

Eh, si  fa in fretta a dire “panino”Concorderete  che la categoria è ampissima, forse addirittura infinita in fatto a versioni. Chè si va da quei classici  assurti a metafore del mangiar semplice,  pane e salame,  pane e prosciutto, pane e formaggio e pane e mortadella ( il milanese panino del magūtt!) fino alle sofisticate combinazioni di Brie e paté che impazzano nei bar del centro della metropoli lombarda, prezzati come   il top di gamma della maison Cartier.  In medio stat virtus, dicevano a Roma più o meno duemila anni fa: la virtù sta nel mezzo. E qui, in queste pagine, perseguendo la virtù, suggeriremo panini gustosi, sfiziosi, ma elaborati il giusto, senza eccessi, per il pasto fuori casa. Insomma, un abbondante passo oltre i panini basic, ma senza quei contorcimenti mentali che  portano a creare sandwich in  cui non si riescono più ad identificare gli ingredienti. Perché mangiare un panino nella pausa pranzo deve essere un piacere appagante, non l’inizio di una caccia al tesoro.


 Panino al radicchio e Emmentaler

Un panino ai  cinque cereali o integrale
2 o 3  foglie di radicchio di Chioggia
4 fette di salame ungherese
Una fetta sottile di Emmentaler
Una  noce di burro  

Aprite  il panino ed eliminate  parte della mollica. Spalmate un velo di burro sulle fette di pane e farcite  con il salame ungherese, le foglie di radicchio lavate ed asciugate e  l’Emmentaler . Chiudete il panino e impacchettatelo per il pranzo.
Consiglio: aggiungete qualche gheriglio di noce e una mela per un pasto davvero  completo.



Il panino al radicchio e Emmentaler è stata fotografato in uno spogliatoio, dopo una partita che  ha visto impegnata  Agnese S., giocatrice della Pallavolo Versilia.  

Schiscetta! È un progetto editoriale di Jeanne Perego e Lella Niccoli.


11.10.12

Per un pugno di fagiolini...


Avanzi, avanzi, benedetti avanzi. Quante volte ci si ritrova in casa un pugno di fagiolini, mezzo  bicchiere di besciamella, una tazza di riso, due fette di prosciutto... In tempi di crisi (ma non solo in quelli, a ben voler vedere) tutto vien buono. La ricetta che di oggi è nata proprio così, da una manciata di fagiolini avanzati da quelli destinati a un'insalata. E poi c'era nel frigo mezzo bicchiere di besciamella...



Sformato di fagiolini in sfoglia

Per 2  sformatini
    
½ rotolo di pasta sfoglia già pronta
fagiolini 230 g
1 cucchiaio di cipolla bianca tritata
1 piccola carota tritata
½  costa di sedano tritata
1 uovo
 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
 burro
 olio extravergine  d'oliva
 besciamella
 sale e pepe nero macinato al omento

Scaldate il forno a 180°. Lessate i fagiolini, in  abbondante acqua salata, scolateli, sgocciolateli bene e tritateli grossolanamente.
Rosolate la cipolla, la carota e il sedano in un cucchiaio d’olio e mezzo cucchiaio di burro.  Aggiungere i fagiolini, 4  cucchiai d’acqua calda e cuocete fino a che il liquido è completamente assorbito. Aggiustate di sale e pepate. Unite il parmigiano, 1 cucchiaio di besciamella ,  il  tuorlo d’uovo e l’albume montato a neve e mescolate con delicatezza.  Rivestite l’interno dei pirottini con la pasta sfoglia che avrete ritagliato a misura. Versatevi il composto d fagiolini, livellatelo bene e richiudete i bordi su se stessi. Infornate per 30 minuti circa.

Accompagnando questi sformatini con qualche fettina di pomodoro condita con olio e sale avrete un perfetto piatto unico "da pranzo in trasferta".  Potrete consumare questi sformatini sia a temperatura ambiente sia scaldati con il microonde.



La schiscetta con lo sformatino di fagiolini in sfoglia è stato fotografato sul tavolo da lavoro di Ettore R. , magazziniere a Cinisello Balsamo.